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Gio 04 Dicembre, ore 20:12


Salute & Benessere


04.07.2008

Diabete: ricette doc per una vita meno amara

di Nicola Miglino
Basta sacrifici a tavola con cibi tristi e poco accattivanti. Chi soffre di diabete ha oggi la possibilità di una guida firmata da 20 tra i più grandi chef italiani che hanno curato 60 ricette gustosissime e salutari raccolte nel libro “La dolce vita” e realizzate in collaborazione con l’Associazione medici diabetologi (Amd), l’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi) e l’Associazione italiana diabetici (Fand).
Ce n’è per tutti i gusti, dall’antipasto al dolce: crema di mele con ragù d’uva e noci, zuppa di cipolle gratinata, pasta e fagioli, orecchiette di grano arso agli ortaggi di stagione e cacioricotta, per fare alcuni esempi. Tutto studiato secondo i precetti destinati a chi scopre di avere il diabete o a chi vuole prevenirlo contrastando obesità, soprappeso e squilibri metabolici.
La pubblicazione, che ha il patrocinio del ministero della Salute, è stata realizzata con il contributo di Merck Sharp & Dohme, azienda che ha sviluppato sitagliptin, farmaco di ultima generazione per il trattamento orale del diabete di tipo 2.
Il volume sarà distribuito ai centri di diabetologia e ai pazienti delle 100 sedi Fand in tutta Italia. A partire dalla fine di luglio può essere richiesto gratuitamente telefonando al numero verde Fand 800 82 00 82 o inviando un’e-mail all’indirizzo ladolcevita@postainrete.it.
«L’obiettivo che ha animato questo progetto è dimostrare che per controllare e prevenire il diabete non esistono divieti a tavola, ma regole da rispettare tutti i giorni» afferma Giuseppe Marelli, direttore del gruppo alimentazione e diabete di Amd e curatore del volume. «Il libro, con le sue 60 ricette creative e semplici da realizzare precedute da un’introduzione che aiuta a capire che cos’è il diabete mellito, assolve un compito importante: far evolvere il concetto di dieta da fase di restrizione e sofferenza a comportamento alimentare corretto, consapevole, duraturo, ma non per forza frustante. Quel comportamento che garantisce al medico e al paziente migliori risultati nel controllo della malattia e a tutti di godere del piacere della tavola, insieme al piacere di stare in salute».

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