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Salute & Benessere
Terapia ormonale in menopausa: i sì e i no
È stato messo a punto e reso noto un documento di consenso sulla terapia ormonale sostituiva (Tos) in menopausa.
Promosso da Progetto Partecipasalute (Istituto Mario Negri, Centro Cochrane italiano, agenzia Zadig) e dal Sistema nazionale linee guida dell’istituto superiore di Sanità, è il frutto di una conferenza tenutasi lo scorso maggio a Torino nella quale si è espressa una giuria composta non soltanto da clinici, ma da operatori sanitari di varia estrazione insieme a rappresentanti di associazioni di consumatori, giornalisti e giuristi.
Si tratta di una serie di risposte ad alcuni dei quesiti più frequenti in ambito menopausa e terapia sostitutiva. Di seguito, un riassunto per capitoli:
Quali aspetti della menopausa possono essere divulgati come problemi di salute?
Vampate di calore, sudorazioni, disturbi vaginali legati a secchezza delle mucose e disturbi del sonno sono gli unici per i quali c’è dimostrazione che siano causati dalla menopausa. Irritabilità, depressione, dolori osteoarticolari e aumento di peso non sono dovuti in modo sicuro alla menopausa, ma sono comunque meritevoli di attenzione.
Per quali scopi, a quali donne e per quanto tempo si può consigliare la Tos?
Per le donne in menopausa precoce e per quelle in menopausa che lamentano vampate, sudorazioni e disturbi del sonno percepiti come importanti e persistenti. La secchezza vaginale va trattata invece con creme. Si raccomanda comunque di attenersi alle linee guida, che suggeriscono tempi di utilizzo più brevi possibili e dosi minime efficaci.
La Tos non va utilizzata per scopi preventivi, in quanto i rischi superano i benefici.
Su quali alternative alla Tos è utile maggiore informazione?
La donna deve conoscere i benefici che attività fisica e dieta hanno su alcuni disturbi e rischi della menopausa, quali l’ osteoporosi, il rischio cardiovascolare, il peso, i sintomi vasomotori (vampate e sudorazioni notturne) e l’incontinenza urinaria.
Per quali quesiti sono utili studi clinici?
Ci sono molte aree di incertezza su cui potrebbero essere condotti studi clinici randomizzati. La più importante riguarda i trattamenti efficaci sui sintomi della menopausa e per migliorare la qualità della vita delle donne.
Quali bisogni informativi hanno le donne?
Un’informazione validata e indipendente è richiesta non solo per le donne, ma anche per gli operatori sanitari, in particolare su: il concetto di menopausa come momento naturale della vita; quali sintomi sono dovuti alla menopausa, e quali no; la loro durata e le modalità in cui si possono controllare; le terapie possibili e i loro rischi; gli stili di vita più opportuni.
Come si può interpretare criticamente l’informazione sulla terapia ormonale sostitutiva? Quali rischi comporta una cattiva informazione? Come si possono evitare?
L’informazione che arriva alla donna dalle fonti mediche e giornalistiche è nel complesso carente dal punto di vista metodologico, è contraddittoria e presenta conflitti di interesse. Esiste oggi il rischio che un’informazione non corretta privi della Tos le donne che potrebbero averne un beneficio.
Highlights
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in collaborazione con Prontuario.it
