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Gio 04 Dicembre, ore 20:12


Salute & Benessere


16.07.2008

Traffico: a meno di 50 metri, più allergie

di Rosanna Feroldi
L’ennesimo studio conferma quella che per molte mamme è un’evidenza pratica quotidiana: l’inquinamento atmosferico, in particolare quello associato ai gas di scarico degli autoveicoli, promuove le allergie nei bambini. Ma con alcune precisazioni relative alla tipologia dell’esposizione e delle manifestazioni.

Il gruppo coordinato da Joachim Heinrich dell’Istituto di epidemiologia dell’Helmholtz Zentrum di Monaco (Germania) ha esaminato l’impatto della distanza dell’abitazione principale da strade altamente trafficate sulla sensibilizzazione allergica in oltre 3mila bambini, seguiti dalla nascita fino all’età di sei anni. Tenendo conto anche dei dati relativi al monitoraggio atmosferico di polveri sottili, emissioni diesel e biossido d’azoto (Morgenstern V et al. Am J Respir Crit Care Med, 2008; 177:1331-37).

Ne è emerso che i bambini che vivono a meno di 50 metri di distanza da una strada ad alto scorrimento hanno una probabilità dall’1 al 50% superiore di sviluppare allergie rispetto ai coetanei che vivono più lontani. In aggiunta, si è visto che lo sviluppo di patologie quali l’asma allergico e la sensibilizzazione a pollini e allergeni respiratori di varia natura (confermata da ricerca delle IgE-specifiche nel sangue) sono promosse da una maggior esposizione alle polveri sottili mentre il rischio di sviluppare altre forme atopiche, come l’eczema, aumenta soprattutto in ambienti con elevate concentrazioni di biossido d’azoto.

Fonte: American Journal Respiratory Critical Care

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