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Gio 04 Dicembre, ore 20:12


Salute & Benessere


19.07.2008

Simg: un consiglio in più, un fumatore in meno

di Alessandro Santoro
Se i medici di famiglia dedicassero a tutti i pazienti che fumano qualche minuto in più per consigliare loro di rinunciare al tabacco, la popolazione dei fumatori potrebbe diminuire anche del 3%. Almeno così dice lo studio condotto sotto l'egida del progetto Pesce (General practitioners and the economics of smoking cessation in Europ) da un team di medici di famiglia appartenenti a 27 paesi europei: imperniato su una revisione della letteratura internazionale di fonte accademica e non, lo studio rivela che il medico di famiglia è colui che più di ogni altro può fattivamente contrastare la diffusione del tabagismo. «In Italia» spiega Giovanni Invernizzi, componente della Tobacco control unit dell'Istituto nazionale tumori di Milano e responsabile del laboratorio di ricerca ambientale dell Simg «le persone che hanno smesso di fumare ammontano circa a un quarto della popolazione di età superiore a 14 anni, ma solo una piccola parte è passata dai Centri antifumo delle Asl. Il medico di famiglia, invece, vede in un anno circa l'80% dei propri pazienti».

Per esercitare un ruolo realmente efficace, il medico di Mg dovrebbe spendere qualche parola non solo verso le persone affette da patologie correlate al fumo, ma anche nei confronti dei fumatori "sani". Secondo i ricercatori del progetto Pesce, tuttavia, i medici risulterebbero restii a un impegno di questo genere: perché sono fumatori essi stessi, non considerano la lotta al fumo un obiettivo del loro lavoro, non vogliono risultare troppo "invadenti" agli occhi dei loro assistiti o ritengono di non avere sufficiente tempo a disposizione. «Il progetto Pesce tuttavia» continua Invernizzi «dimostra che se dispone di strumenti d'approccio efficaci - come opuscoli o schede informative - il medico può svolgere una comunicazione efficace nei confrnoti del paziente. Ed è per questo che Simg si sta già muovendo per dare il massimo risalto ai risultati dello studio, al quale sarà dedicato un simposio nell'ambito del prossimo Congresso nazionale della società scientifica».

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